mercoledì 19 novembre 2008

Ancora censura a Milano

Bloccata a Milano l'affissione dei manifesti dedicati alla giornata nazionale contro gli stupri.

Secondo Sgarbi «Quella di Milano è un'amministrazione che dovrebbe dimettersi, invece di continuare a menarla con queste stupidaggini»

Oliviero Toscani, maestro dell'immagine da pugno nello stomaco, sbotta: «Non ho visto le foto, ma non importa: censurare è subumano. Punto. Non esiste peggior violenza della censura»

Il motivo della censura nascerebbe dalla provocazione che vede una donna, nuda, "crocifissa" su un letto.

VOI COSA NE PENSATE?

Leggi l'articolo del Corriere.

3 commenti:

NutreLaMente ha detto...

Concordo con Sgarbi, la polemica che si è generata è solo una "stupidaggine". A me la campagna piace e il simbolo della crocefissione rimanda in modo forte e diretto all'idea di sacrificio ingiusto. Forse si sarebbe potuto coprire il seno della modella, inutilmente esposto, anche se non credo avrebbe evitato la polemica più religiosa (o bigotta?) che altro (oltre a essere insignificante rispetto alle nudità che si vedono ogni giorno).

La polemica continua sul numero di ieri di Spot&Web, dove vengono poste a confronto due pubblicità (questa in questione ed un'altra) incredibilmente senza vederne le oggettive differenze (di scopo, di forma, di contenuto, di tutto).
Lo trovate qui:
http://www.spotandweb.it/archivio/2008/11/204_08.pdf

Steve ha detto...

il seno inutilmente scoperto è il chiaro mezzo per attirare l'attenzione e per divulgare, quindi, maggiormente il messaggio della campagna...mi spiace ricordare che c'è ben poco di non censurato nella realtà in cui viviamo...

Big Brother is watchin' u!

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie